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domenica 30 giugno 2013

sabato 15 giugno 2013

Pellegrinaggio parrocchiale

Il 15 giugno 2013, in occasione del 50° anniversario di ordinazione del parroco emerito don Mario Guzzeloni, si è tenuto il pellegrinaggio a Brescia della nostra Parrocchia.
Nel Santuario bresciano è stata celebrata la S. Messa presieduta da don Mario.
Qui si può effettuare il download del PDF contenente alcune foto della giornata.

mercoledì 5 giugno 2013

50° di don Mario

Festeggiamo i 50 anni di Messa di don Mario, in diverse occasioni: qui la locandina.
Sabato 15 giugno 2013: Pellegrinaggio parrocchiale al Santuario della Madonna delle Grazie di Brescia
  • Venerdì 21 giugno 2013, alle ore 21.00: in Chiesa parrocchiale: Coro degli alpini (ANA)
  • Sabato 22 giugno 2013, dalle 19.30: Cena in piazza Santa Giustina e alle 21.00: Tombolata
  • Domenica 23 giugno 2013, alle 11.30: S. Messa del 50° di don Mario e alle 12:30: aperitivo per tutti in oratorio.




sabato 11 maggio 2013

NO ALLA 'NDRANGHETA: ISTRUZIONI PER L'USO


Il 18 e il 19 maggio si terrà una "due giorni" di eventi culturali educativi e sportivi, per dire no alla 'ndrangheta e a tutte le mafie: per conoscere il fenomeno e imparare gli strumenti per fermarlo, tutti insieme (cittadini, associazioni, cooperative e istituzioni).

Il 9 ottobre 2011 un incendio ha colpito il Centro Sportivo Ripamonti di Via Iseo. Il 13 ottobre successivo, ci fu una mobilitazione cittadina per il quartiere di Affori. A un anno di distanza, è stata organizzata un'assemblea pubblica presso Villa Litta. Da quell'assemblea, un gruppo di cittadini si è riunito per far vedere che la cittadinanza non ci sta alle provocazioni mafiose. E lo fa con dibatti e attività sportive lungo due giorni: qui il volantino coi nomi, appuntamenti e luoghi (tra i quali segnaliamo: Nicola Gratteri, procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria; Antonio Nicaso, giornalista e scrittore, David Gentili, presidente Commissione Antimafia Comune di Milano, Giancarlo Maria Bregantini, arcivescovo di Campobasso-Boiano e presidente Commissione CEI per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace (in video conferenza)) e l'adesione di diverse organizzazioni (tra le quali: Libera, AmmazzateciTutti, Addio Pizzo, Terre di Mezzo). L'iniziativa, che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Milano e delConsiglio di Zona 9, delle Associazioni Genitori Cesari e Cassinis, della Coop. Abitare, GAStronomi Niguarda e dell'Ordine degli Avvocati di Milano, serve anche per dare rilievo alla ricostruzione del palazzetto: a due anni dall'Expo, Milano non si può presentare con questo biglietto da visita proprio in uno dei quattro ingessi alla città.

Hanno scritto dell'iniziativa: Il sole 24 Ore, Il Fatto Quotidiano

martedì 7 maggio 2013

BENI ARTISTICI E CULTURALI: Gli affreschi ai transetti



GLI AFFRESCHI AI TRANSETTI


Nel 1942 fu affidato al pittore Carlo Cocquio il primo incarico di affrescare con quattro episodi della vita di Gesù gli spazi alti dei transetti. Vennero pertanto scelti quattro momenti particolari tratti dal Vangelo: la nascita a Betlemme, il discorso della montagna, l’ elezione di Pietro a capo della Chiesa e la deposizione dalla Croce.
Nell’affresco della Natività l’espressione dolcemente materna di Maria, l’estasiata ammirazione di Giuseppe . l’umile e semplice offerta di doni dei pastori, vengono irradiati dalla luminosa immagine del piccolo nato Figlio di Dio. L’Angelo/stella annuncia al mondo avvolto dalle tenebre e dal freddo delle notti betlemite il grande annuncio che a noi è nato il Salvatore.

Il discorso della montagna riassume il programma della dottrina del Verbo: la nuova scelta di valori fondamentali per un cammino verso il Regno. Il popolo d’ogni età e condizione attornia il Messia e Lo ascolta con attenzione.  Una Parola che giunge sino a noi che ammiriamo Gesù, a mano alzata, che pronuncia il suo messaggio:  “Beati”
Gesù affida la nascente Chiesa a Pietro, fondandola sulla roccia: “Tu sei Pietro e su questa pietra fondo la mia Chiesa”. Gli Apostoli assistono al grande evento in cui Cielo e terra si toccano per la continuità della Buona Novella di salvezza per il nuovo popolo di santi. All’estrema sinistra un Giuda (senza aureola) stringe tra le mani il prezzo del tradimento, ponendosi fuori da quella Chiesa che Gesù sta consegnando a Pietro.

Un’atmosfera di dignitoso dolore soffonde la scena della deposizione: gli sguardi fissi su quel Corpo martoriato ed inerte, abbandonato in mani pietose ed amiche. Maria accenna ad un’ultima materna carezza al suo Figlio, la Maddalena ad un delicato  quanto significativo gesto di affetto, Giovanni ad un moto di pietà. Ma quelle membra dal pallore marmoreo della morte quanta vita sprizzeranno dall’incavo oscuro e roccioso del sepolcro di Giuseppe d’Arimatea.

Quattro affreschi che sintetizzano la vita del Messia, dalla nascita alla proclamazione della Buona Novella, dalla fondazione della Chiesa alla definitiva chiusura della vicenda umana del Messia, preludio alla gloriosa resurrezione. Un micro vangelo che ci richiama alle verità di fede che ci fanno un testimoniante “popolo di Dio”.