Pagine

Cerca nel blog

_______________________________________________________________________________________________________________________________________________________

venerdì 28 giugno 2019

Avviso segreteria

Fonte GAJUM verso Canzo
 La segreteria chiede che, presa visione dei seguenti documenti, essi vengano: stampati, compilati e restituiti entro Lunedi 1 luglio 2019 ore 9,00 


giovedì 27 giugno 2019

GITA ORATORIO ESTIVO - QUINTA SETTIMANA

ORATORIO ESTIVO 2019

V settimana di Oratorio Estivo

Martedì 9 luglio verso Canzo
"fonte Gajum" ritrovo ore 8:15


Costo della gita 14,00 euro. Si andrà con il treno. 
Pranzo al sacco, Passeggiata nei boschi (abbigliamento idoneo per passeggiata in montagna).
Iscrizione entro venerdì 5 luglio 2019 utilizzando l'apposito Modulo/Autorizzazione scaricabile  QUI


martedì 25 giugno 2019

VACANZA ESTIVA 2019 IN SALENTO DAL 16 AL 22 LUGLIO

VACANZA IN SALENTO


Si rende noto che il costo totale per la Vacanza in Salento, 
dal 16 al 22 luglio 2019, ammonta a Euro 290,00.

Gli interessati dovranno saldare la quota entro il 
5 luglio 2019
consegnando in Segreteria anche il Modulo

 QUI 

scaricabile debitamente compilato e sottoscritto in ogni sua parte. 

lunedì 24 giugno 2019

VACANZA MONCLASSICO DAL 7 AL 13 LUGLIO 2019

VACANZA ESTIVA MONCLASSICO 
HOTEL AURORA VAL DI SOLE

dal 7 al 13 Luglio 2019


Per partecipare alla vacanza Monclassico in Val di Sole occorre scaricare il modulo/autorizzazione al seguente


compilarlo debitamente, sottoscriverlo in ogni sua parte e presentarlo unitamente al versamento del saldo 
entro Venerdì 28 Giugno 2019.



Sempre Venerdì 28 Giugno alle ore 19:00 è indetta la
Riunione Genitori
 dove verrà presentata l'esperienza e indicato il materiale necessario alla partecipazione.

lunedì 10 giugno 2019

ORARI SEGRETERIA ORATORIO ESTIVO




GLI ORARI DELLA SEGRETERIA DELL'ORATORIO ESTIVO SONO I SEGUENTI:

MATTINA DALLE 8:00 ALLE 9:00
POMERIGGIO DALLE 17:00 ALLE 18:00

TRANNE IL GIORNO DELLA GITA IN CUI LA SEGRETERIA RESTERA' CHIUSA NELL'ORA POMERIDIANA.

sabato 8 giugno 2019

RINNOVO DEL CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE


Parrocchia Santa Giustina – Milano

RINNOVO DEL CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE
2019 - 2023

Elezioni: DOMENICA 20 OTTOBRE 2019 (a partire dalla Messa vigiliare) saremo invitati a votare per il rinnovo del Consiglio Pastorale Parrocchiale.
“Il consigliare nella Chiesa non è facoltativo, ma è necessario per il cammino da compiere e per le scelte pastorali da fare” (Sinodo 47°).
Entro il 15 settembre 2019 è possibile presentare la propria proposta di candidatura utilizzando il modulo di seguito riportato e scaricabile.
Per una maggiore consapevolezza sul “consigliare nella Chiesa” seguono inoltre poche righe stralciate dal pensiero di alcuni nostri illustri Pastori.



RINNOVO CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE

2019/2023

PROPOSTA DI CANDIDATURA

 

“Il Consiglio Pastorale Parrocchiale ha un duplice fondamentale significato: da una parte rappresenta l’immagine della fraternità e della comunione dell’intera comunità di cui è espressione in tutte le sue componenti, dall’altra costituisce lo strumento della decisione comune pastorale.”
Ai Consigli Pastorali è affidata la cura che la comunità dei discepoli del Signore viva del rapporto con il Signore. Inoltre è affidata la cura che la comunità dei discepoli del Signore sia il contesto in cui ciascuno riconosce che la sua vita è una grazia, una vocazione, una missione. Infine è affidata la cura che la comunità dei discepoli del Signore sia presente nel contesto in cui vive.

 requisiti del Consigliere


Possono essere membri del CPP coloro che, avendo completato l’iniziazione cristina, abbiano compiuto 18 anni e siano canonicamente domiciliati nella Parrocchia o risultino operanti stabilmente in essa. I membri del CPP si distingueranno per vita cristiana, volontà di impegno, capacità di dialogo e conoscenza dei bisogni della comunità cristiana.



IL SOTTOSCRITTO   NOME………………………………COGNOME………………………………………………

NATO A ………………………………. IL ……………..... RESIDENTE A …………………………………………….

IN VIA ……………………………………………..  N. ……..  E-MAIL …………………………………………………

TEL. ……………………………………………

PRESO ATTO DEI REQUISITI RICHIESTI SI DICHIARA DISPONIBILE A CANDIDARSI PER IL RUOLO DI

MEMBRO DEL CPP 2019/23

DATA ………………………….. FIRMA……………………………………………………………………..


LA RICHIESTA SARA’ SOGGETTA A VALUTAZIONE DEL PARROCO.

IL PRESENTE MODULO PUO’ ESSERE INSERITO NELL’APPOSITA CASSETTA IN CHIESA O CONSEGNATO DIRETTAMENTE AL PARROCO ENTRO IL 15.09.2019

PER SCARICARE IL MODULO CLICCARE SUL SEGUENTE LINK


IL «CONSIGLIARE» E LA CORRESPONSABILITÀ NELLA COMUNITÀ



Il servizio del consiglio pastorale è proprio il consigliare *
 Il compito dei consiglieri è prendersi cura della fede dei loro fratelli della comunità parrocchiale e, insieme, assicurare le condizioni obiettive perché questa comunità possa vivere l’incontro con il Signore Gesù.  Questo significa anche essere i loro portavoce; dunque esplicitare le attese, magari i desideri inespressi della comunità, far emergere i vuoti, i buchi, le omissioni, i ritardi in questo compito di testimoniare e di trasmettere la fede a servizio dei fratelli; come dare slancio missionario alla comunità, perché si prenda a cuore non soltanto al suo interno dei credenti, ma anche dei battezzati che non partecipano più alla comunità, dei non credenti e quelli che magari sono sulla soglia e che vorrebbero ricominciare.
• Il consigliare è legato alla virtù della prudenza. La prudenza nel modo consueto si intende così: è prudente chi pondera bene, un osservatore, uno che quasi dubita, non si muove, temporeggia. Invece la prudenza cristiana è legata alla decisionalità: la prudenza è un modo per aiutare una persona a prendere una decisione. Per arrivare ad una decisione prudente bisogna fare dei passaggi: ascolto (raccogliere i dati, i pareri riguardo ad una questione; ad es. cosa facciamo per l’iniziazione cristiana?); riflessione (i dati raccolti sono valutati per giungere al discernimento); applicazione (dati raccolti e valutati sono applicati all’azione: fase della decisione). La prudenza è l’arte di decidere il meglio, ciò che è giusto, ciò che fa bene, il meglio in una determinata situazione, qui e ora, nella comunità concreta.
Il consigliare è un’opera di misericordia. Consigliare non è opera di una fredda intelligenza, di uno molto calcolatore e razionale che fotografa bene le cose, ma è opera della misericordia, della compassione. Vuol dire cercare di intuire come servire la salvezza dei fratelli, cosa il Signore vorrebbe fare con loro es. con queste coppie...
 • Il consigliare implica nei consiglieri una capacità di discernimento Il consigliare implica nei consiglieri una capacità di discernimento. Discernere vuol dire distinguere, avere una sensibilità che sa riconoscere le cose che aiutano a raggiungere il fine del bene per la comunità, oppure le cose che distolgono da quel fine. I consiglieri devono tener conto della complessità e ambiguità delle situazioni esterne ma anche dalla loro presunzione rispetto a un ruolo o a una proposta che vorrebbero fosse attuata.
.
ATTITUDINI DEL CONSIGLIERE

a. La capacità di una comprensione della complessità della vita umana ed ecclesiale. (cfr.At 15)
Consigliare non è un atto puramente intellettuale, ma un atto di intelligenza misericordiosa. bisogna equilibrare le esigenze evangeliche e la pedagogia evangelica Perciò bisogna sempre ottemperare la verità e la carità. Il card. Martini parla del ‘tocco umanistico di Gesù’ che sapeva adattarsi con amore a tutte le situazioni

b. Invocare il dono dello Spirito Santo. Vuol dire non soloiniziare la seduta con  la preghiera “Veni sancte spiritus”, ma, che in vista delle riunioni, ci si prepara per tempo, si sa che il consiglio riguarderà questo aspetto, questo tema e allora si chiede il dono dello Spirito, leggendo la Parola che potrebbe essere data prima ai consiglieri, proprio per creare un atteggiamento di ascolto dello Spirito santo. Questo vuol dire che il consigliare è dono .

c. Fare bene l’indagine del caso: vuol dire mettere bene a fuoco l’oggetto che è posto a tema del consiglio Il card. Martini diceva ‘istruire la causa’, cioè ponderare bene le cose: tema, problema, cose che sono in gioco, criticità, possibili soluzioni… per far emergere la proposta finale .

d. La visione del disegno di Dio. Dove andiamo? Dove Dio ci vuole portare? I passi che facciamo, le decisioni che la comunità prende … a che scopo? Che forma dare alla comunità? Le cose che facciamo che efficacia dovrebbero avere? Il consigliere deve saper contemplare l’essenziale del disegno di Dio: edificare comunità che hanno la forma del Figlio, la forma filiale e fraterna. Questa è l’immagine della Chiesa che il Vaticano II ha voluto darci ed è quella che sembrerebbe più vicina al Vangelo. La Chiesa è la famiglia dei figli di Dio e perciò è una comunità di fratelli e di sorelle.
                                                                                                                              T.Borroni

per una riflessione personale si consultino i testi
* M.BRUSCA,”Consigliare nella Chiesa”
F. G. BRANBILLA ,”Consigliare nella Chiesa e cammino di sinodalità”
C.M. MARTINI, «Il consigliare nella Chiesa», in Consigliare nella chiesa.