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giovedì 15 marzo 2012

Fa' la cosa giusta!

Fa' la cosa giusta!
30 marzo - 1 aprile 2012
siamo tutti invitati












Extrema Ratio: come ne uscirai?
In occasione di Fa’ la cosa giusta! 2012 Caritas Ambrosiana propone ai visitatori della fiera l’esperienza Extrema Ratio
La nostra intenzione è quella di dare un’occasione alla gente per fermarsi e riflettere su una condizione carceraria nazionale che presenta ormai tratti di preoccupante gravità. Vogliamo suggerire e approfondire insieme la possibilità di una diversa concezione della pena, denunciando quindi il sovraffollamento nelle carceri e individuando e sostenendo percorsi di umanizzazione e di sostegno ad attività di recupero che tengano al centro la dignità della persona. 
La riflessione che abbiamo sviluppato produce e richiede un cambiamento culturale certamente importante e non trascura l'attenzione alle vittime dei reati e la legittima esigenza di sicurezza. Crediamo, infatti, che far crescere questa sensibilità sociale permetta prospettive di riconciliazione e di prevenzione. 


Non è giustizia rispondere al male con il male! 
Per provare “sulla propria pelle” la forza di quest’affermazione invitiamo a percorrere lo spazio del nostro stand sperimentando realmente una condizione di restrizione della libertà personale. 
Consapevoli che il carcere è un micromondo ermetico, con un linguaggio e delle regole noti solo a chi ci lavora (guardie, operatori sociali, cappellani) e a chi ci (soprav)vive e che non è possibile portare i visitatori dello stand in una cella, portiamo una cella nello stand. O meglio, trasportiamo qua la copia di una cella, realizzata dalla falegnameria del carcere di Bollate. 
Dentro una cella si sta in tanti, molti di più della capienza prevista; in Lombardia il tasso di sovrappopolamento carcerario è del 173%: significa che per una cella in cui il numero di carcerati è il limite consentito dai regolamenti, ce ne sono due in cui gli “inquilini” sono il doppio. “Stare” è un’azione semplice e cinque minuti sono pochi. Eppure pensiamo possano bastare per percepire un aspetto della prigionia. 

I visitatori dello stand saranno invitati a seguire delle indicazioni (farsi fotografare, lasciare le impronte digitali, depositare le borse) che precederanno l’esperienza di detenzione volontaria nella cella, sottoponendoli ad una ritualità, pure non strettamente fedele al reale, che comunichi una modalità di fruizione di ciò che li attende. Il corridoio in cui i visitatori cammineranno in fila indiana sarà a tratti illuminato dall’esterno con luci abbaglianti, per irrobustire la percezione di isolamento. Al termine dei cinque minuti, alcuni operatori dell’Area Carcere di Caritas Ambrosiana offriranno, a chi lo desider,a letture del breve percorso ed informazioni sulla situazione attuale delle prigioni italiane e dei loro auspici a riguardo.

Come lo Stato possa fare la cosa giusta con le persone colpevoli di avere infranto la legge è ben indicato dalla Costituzione: le pene devono tendere alla rieducazione del condannato. La prigionia è l’extrema ratio di un sistema che invece vi ricorre puntualmente.

Per i visitatori di venerdì Caritas Ambrosiana ha organizzato un incontro dal titolo "Il perdono responsabile" dalle ore 18,30 alle ore 20,00 presso la Sala Africa.

Inoltre lo stand Etrema Ratio fa parte del percorso Legalopoli e del percorso scuole

Vi aspettiamo per l’esperienza Extrema Ratio nel padiglione 4, area Pace e Partecipazione dal 30 marzo al 1 aprile.


























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